Della Classe V B
Descrizione del progetto
La classe V B ha condotto, nel corso di questi mesi dell’anno scolastico, un approfondimento didattico sulla figura di Giulio Cesare e, in particolare, sugli eventi delle Idi di marzo, mettendosi in gioco sotto diversi fronti: la lettura e l’analisi di fonti storiche e di testi e materiali relativi all’argomento, l’elaborazione di un articolo di cronaca, l’approfondimento della topografia della Roma antica, la traduzione dall’italiano al latino, la strutturazione di alcuni giochi di parole in latino e in italiano, curando l’editing digitale di ogni
contributo. Ha preso, così, corpo il progetto Tu quoque lude, fili mi? ideato e realizzato dalla prof.ssa
Daniela Filareto e dal prof. Rocco Salemme. Grazie alla collaborazione della redazione del giornalino
d’istituto Le Idi di… se ne condividono i materiali e gli esiti proprio in concomitanza dell’anniversario
dell’assassinio di Cesare. Il lettore troverà, in latino, l’articolo di cronaca sulla morte del Dictator perpetuus, quindi un’edizione italiana più estesa dello stesso; dopodiché si potrà cimentare con dei giochi linguisticicreati appositamente per riflettere e mettere alla prova le proprie conoscenze sul contesto sociale e gli avvenimenti del 44 a.C. Con la raccomandazione di non sbirciare anticipatamente le soluzioni riportate al termine del contributo, formuliamo i nostri complimenti a tutti gli alunni di V B che si sono lasciati guidare nel condurre un approfondimento metodologicamente poliedrico e significativo per l’identità del nostro Liceo!
Daniela Filareto & Rocco Salemme
Articolo in latino
Idibus Martiis, Pompeii Curia cruenta
TRUCIDATUS IULIUS CAESAR!
Coniuratio ab aliquibus senatoribus facta et exsecuta
Romae, a. d. XVII Kalendas Apriles, anno DCCIX ab Urbe condita
Caius Iulius Caesar heri, Idibus Martiis, circa horam septimam, interfectus est.
Homicidium Romae in Pompeii Curia factum est, dum senatus concilium habetur.
Corpus in sanguinis lacuna repertum est, tribus et viginti plagis confossum, vultu sua ipsa toga
tecto. Pugionis ictus in vultu, in pectu et in dorso inventi sunt.
Caesar septimum et quinquagesimum annum agebat. Antiquissima familia natus est, gente Iulia,
quae Romae illustrissima est. Imperator, Galliarum et Britanniae expugnator, in bello civili
Pompeianorum victor, consul, pontifex maximus et nuper dictator perpetuus nominatus, plurimae
auctoritatis vir in Republica erat.
Ipse, novissimis mensibus, multas emendationes inchoavit.
Gratuitas frumentationes populo instituit, in civitatem Hispaniae et Galliae Cisalpinae provincias
recepit. Senatorum numerum a sescentis ad nongentos patres ampliavit et, denique, fastos correxit.
Potestatis suae summo, usque ad paucos dies antehac, ingentem expeditionem contra Parthos
paraturus erat.
Rumor est aliquos claros viros, qui cum eo consuetudinem privatam et publicam difficilem
habebant, coniurationis auctores esse videri.
Marcus Iunius Brutus, amicus et dictatoris foederatus, putantis eum filium, primus suspectus est.
Est autem Gaius Cassius Longinus, qui magnam indignationem in Caesarem habebat et crescentem
eius auctoritatem timebat. Decimus Iunius Brutus Albinus etiam, fidelissimus ex suis sociis, Gaius
Trebonius, Caesaris commilito consularisque, Lucius Tillius Cimber et Publius Servilius Casca, eius
fautores, coniurati sunt ac multi alii, quorum nomina non adhuc nota sunt.
Ii timebant, fortasse, ne Caesar, omnes potestates in se cumulans, magistratibus imperium auferre et
regnum instituere posset.
Interfectores tam invidia quam incommodo movebantur, ob clementiam quam Caesar saepe
ostenderat erga aliquos inter eos, olim Pompeianos.
Coniurati sperant populum, post scelus, Reipublicae restitutionem benevole accepturum esse, sed,
vero, dubitatio et sollicitudo in Urbe dominantur.
Coniuratio longi temporis extremi discriminis Romae consecutio est: cruentum bellum civile contra
Pompeium, anno ante Mundae pugna confectum, inter Pompeianos odium exitiabile reliquit, quod,
haud dubie, inter coniurationis causas est.
Nunc coniuratorum vitae tenui filo suspenduntur, quod a manibus Marci Antonii, Caesariani et nunc
unius Romae consulis, pendet.
Civilium bellorum terribile tempus non perfici videtur, quod quidem dolendum est.
Articolo in italiano
Idi di marzo, insanguinata la Curia di Pompeo.
Assassinato Giulio Cesare!
La congiura ordita ed eseguita da alcuni senatori.
Roma, 16 marzo , anno 709 ab Urbe condita
Ieri, 15 marzo, intorno alle dodici, Caio Giulio Cesare è stato assassinato. L’omicidio è avvenuto a
Roma nella Curia di Pompeo, durante un’assemblea del Senato.
Giulio Cesare aveva cinquantasei anni. Generale vittorioso, conquistatore delle Gallie e della
Britannia, vincitore nella guerra civile contro Pompeo e i Pompeiani, console, pontefice massimo e
da poco nominato dictator perpetuus, era la personalità più autorevole della Respublica e
l’esponente più celebre della gens Iulia, una delle famiglie più illustri di Roma
Cesare, negli ultimi mesi, ha avviato molte riforme per lo Stato, ha istituito frumentationes gratuite
per il popolo, ha esteso la cittadinanza romana alle provincie della Spagna e della Gallia Cisalpina,
ha aumentato il numero dei senatori da seicento a novecento e, infine, ha modificato il calendario.
Al culmine del suo potere, fino a pochi giorni fa, stava programmando un’imponente spedizione
contro i Parti.
Nei giorni precedenti alla congiura, sono stati vari gli episodi insoliti che hanno destato sospetti. La
moglie Calpurnia ha dichiarato di aver provato ieri mattina a convincere il marito a restare in casa a
seguito di un sogno premonitore. Lo stesso Cesare, secondo alcune rivelazioni raccolte, sembrava
turbato dall’incontro con un aruspice, Spurinna, che gli avrebbe preannunciato la morte imminente
proprio alle Idi di marzo. Inoltre, è noto che un uomo, un maestro greco, sarebbe stato visto
consegnare ieri mattina con estrema urgenza un biglietto a Cesare con i nomi dei congiurati, un
biglietto che però nessuno avrebbe letto.
Giulio Cesare è stato ucciso ieri 15 marzo durante una seduta del Senato presso la Curia di Pompeo,
proprio davanti alla statua del suo nemico. Sulla scena del delitto il corpo del pontefice massimo è
stato rinvenuto in una pozza di sangue, con ventitré segni di coltellate e il volto coperto dalla sua
stessa toga purpurea. Secondo alcune testimonianze, uno dei senatori, all’inizio della seduta, ha
cercato di distrarre Cesare per dare inizio alla congiura. Le pugnalate sono state ritrovate
maggiormente nelle zone del volto, del petto e della schiena.
Secondo alcune voci sembrano coinvolti nella congiura alcuni personaggi importanti che avevano
un rapporto personale e politico complesso con lui. Il primo sospettato è Marco Giunio Bruto,
amico e alleato del dittatore, che lo considerava come un figlio. Vi è poi Gaio Cassio Longino, che
nutriva risentimento personale nei confronti di Cesare e temeva la sua crescente influenza. Coinvolti
anche Decimo Giunio Bruto Albinio, uno dei suoi più fidati collaboratori, Gaio Trebonio,
compagno d’armi ed ex console, Lucio Tillio Cimbro e Publio Servilio Casca, suoi sostenitori e
molti altri, i cui nomi non sono ancora noti. Essi temevano, probabilmente, che Cesare,
concentrando su di sé tutti i poteri, potesse esautorare le magistrature e instaurare un regime
monarchico. Gli assassini erano mossi tanto dall’invidia quanto dal disagio per la clemenza che
Cesare spesso aveva mostrato nei confronti di alcuni di loro, ex Pompeiani. I congiurati sperano
che, dopo l’attentato, il popolo accoglierà con favore la restaurazione della Respublica, ma in realtà
in città predominano incertezza e preoccupazione.
Appaiono disorientati i populares, in quanto hanno perso il loro leader, i veterani e i soldati delle
legioni di Cesare, a lui molto devoti. I populares ripongono le loro speranze su Marco Antonio, che
al momento si dice che stia organizzando i suoi funerali. Quest’ultimo, unico console in carica,
amico di Cesare e suo luogotenente durante la guerra civile contro Pompeo, è uno degli uomini più
potenti di Roma. La sua lealtà a Cesare lo ha tenuto lontano dalla congiura contro di lui, inoltre i
cospiratori lo hanno volutamente distratto e allontanato dal luogo dell’attentato. Pur notoriamente
ostile a Cesare, sembra estraneo alla cospirazione anche Cicerone, importante uomo politico e
oratore. Sebbene critico verso il potere accumulato dal dictator, ha cercato di mantenere una
posizione diplomatica e ritiene che la congiura non salverà la Repubblica, ma la porterà invece a
una grave crisi.
Il testamento di Cesare, custodito dalle Vestali, sarà presentato durante la celebrazione dei funerali.
Tuttora non si sa chi potrebbero essere gli eredi, anche se ci sono diverse supposizioni: l’idea più
diffusa è che Antonio sarà il principale erede. Un’altra delle ipotesi più gettonate è che alcuni dei
generali e luogotenenti più vicini a Cesare, come Decimo Bruto, Trebonio o Marco Giunio Bruto,
potrebbero essere inclusi nel testamento come destinatari di terre o somme di denaro, perché amati
da Cesare, nonostante siano stati sostenitori di Pompeo e siano tra i congiurati. Anche Marco Emilio
Lepido, cesariano e magister equitum, con ogni probabilità potrebbe essere un beneficiario delle
ultime volontà del de cuius. Infine, anche se è improbabile, Cesare potrebbe aver destinata una parte
dei suoi beni a Cesarione, figlio avuto dalla regina dell’Egitto Cleopatra.
La congiura è la conseguenza di un lungo periodo di crisi all’interno dello Stato romano: la
sanguinosa guerra civile contro Pompeo, conclusasi un anno fa con la battaglia di Munda, ha
lasciato strascichi di odio implacabile tra i pompeiani, che sono, presumibilmente, tra le cause della
congiura. Adesso le vite dei congiurati sono appese a un filo che pende dalle mani di Antonio.
La città è nel caos completo, il futuro dell’Urbe appare quanto mai incerto. Se Antonio diventasse
l’erede politico di Cesare, cosa potrebbe succedere? Si avvarrà dell’aiuto di Lepido? Porterà a
termine i piani mai realizzati da Cesare? Proverà a vendicare il dictator perpetuus o concederà
l’amnistia ai congiurati? Ma se a governare a Roma fossero altre persone? Nel caso alcuni cesaricidi
diventassero eredi delle cariche di Cesare, riusciranno a restaurare le istituzioni repubblicane? Sono
molte le domande, ma poche le risposte. Adesso il popolo romano aspetta con angoscia lo sviluppo
degli eventi. Sembra che la terribile stagione delle guerre civili purtroppo non sia finita.
CRUCIVERBA
ORIZZONTALI
- Quis Cesarionis mater fuit?
- Nomen vatis noti ad monendum Caesarem de coniuratio.
- Magna pugna (magnum proelium) in bello civili (49-45 a.C).
- Quantae plagae ei fere inflictae sunt?
- Cuius coloris Iulii Caesaris toga erat?
- Quis cum Caesare acriter stomachabatur? (nomen)
VERTICALI
- Qui titulus, ante mortem, Caesari ultimus fuit? (2 parole)
- Quarum partium Caesar clarus fautor fuit?
- Cui Caesar dixit “Kαὶ σύ, τέκνον;”? (2 parole)
- Timebatur ne Caesar id nomen capere posset.
- Caesar in civitatem cum Gallia Cisalpina eam accepit.
- Cuius gentis Iulius Caesar erat?
(2 parole) - Quid Caesar, Pompeius et Crassus constituerunt?
- Caesaris acerrimus hostis.
- Quis ante et post coniurationem ambigue se gessit?
- Caesaris praenomen.
- Quid Calpurniae praemonitorium fuit?
- Traditum urgenter Caesari a magistro Greco.
OBLIQUE
- Caedis locus.
- Antonius Caesari celebraturus est.

SOLUZIONI

File word: https://docs.google.com/document/d/1jop-QQ6d1EUVxCznrZgX3YgqUdqkzpos/edit
Ludi geografhici

SCRIVI NEGLI SPAZI SOTTOSTANTI I NOMI DEI LUOGHI D’INTERESSE SEGNALATI SULLA CARTINA MUTA ACCANTO AL NUMERO CORRISPONDENTE
1)____________________________
2)____________________________
3)____________________________
4)____________________________
5)____________________________
6)____________________________
7)____________________________
8)____________________________
9)____________________________
10)____________________________
11)____________________________
12)____________________________
13)____________________________
14)____________________________
15)____________________________
16)____________________________
17)____________________________
(COLOSSEO – ISOLA TIBERINA – CIRCO MASSIMO – CURIA DI POMPEO – TEATRO DI MARCELLO – TEVEE-TERME DI TRAIANO – CAMPIDOGLIO – CIRCO FLAMINIO – FORO ROMANO – PORTA CAPENA – ESQUILINO – VIMINALE – PONTE FABRICIO – VIA APPIA – SALARIA – REGIA)
TROVA IL LUOGO CHE TRA I SOPRAELENCATI CORRISPONDE AD OGNUNA DELLE SEGUENTI DEFINIZIONI
1) Curia costruita dal nemico di Cesare____________________________
2) Centro politico e commerciale dell’antica Urbe____________________________
3) Vi si svolgevano corse con le quadrighe____________________________
4) Fiume che scorre per Roma____________________________
5) Conosciuta come “Regina Viarum” collegava Roma a Brindisi____________________________
6)Una delle strade principali che collegava Roma all’Adriatico e facilitava il commercio del sale____________________________
7) Era una delle principali porte di accesso sulla via Appia____________________________
8) Colle sul quale si trovano le Terme di Diocleziano____________________________
9)Colle sul quale era edificata le Domus Aurea di Nerone____________________________
10) Collega l’isola Tiberina a Roma____________________________
11) Edificio adibito a giochi gladiatori____________________________
12) Isola dedicata al dio Esculapio____________________________
13) Circo costruito durante il periodo della Repubblica da Gaio Flaminio Nepote____________________________
14) Terme erette poco dopo l’incendio della Domus Aurea____________________________
15) Antico teatro romano voluto da Cesare e completato da Augusto____________________________
16) Colle sul quale è situato il tempio di Giove____________________________
17) Abitazione del pontefice massimo____________________________
SOLUZIONI
Mappa:
1) COLOSSEO
2) ISOLA TIBERINA
3) CIRCO MASSIMO
4) CURIA DI POMPEO
5) TEATRO DI MARCELLO
6) TEVERE
7) TERME DI TRAIANO
8) CAMPIDOGLIO
9) CIRCO FLAMINIO
10) FORO ROMANO
11) PORTA CAPENA
12) ESQUILINO
13) VIMINALE
14) PONTE FABRICIO
15) VIA APPIA
16) SALARIA
17) REGIA (ABITAZIONE DEL PONTEFICE MASSIMO)
Domanda:
1) Curia costruita dal nemico di Cesare: Curia di Pompeo
2) Centro politico e religioso: Foro Romano
3) Vi si svolgevano corse con le quadrighe: Circo Massimo
4) Fiume scorre per Roma: Tevere
5) Conosciuta come “Regina Viarum” collegava Roma a Brindisi: Via Appia
6) Una delle strade principali che collegava Roma all’Adriatico e facilitava il
commercio del sale: Salaria
7) Era una delle principali porte di accesso sulla via Appia: Porta Capena
8) Colle sul quale si trovano le terme di Diocleziano: Viminale
9) Vi era edificata le Domus Aurea di Nerone: Esquilino
10) Collega l’isola Tiberina alla città: ponte Fabricio
11) Edificio adibito a giochi gladiatori costruito dalla dinastia Flavia: Anfiteatro Flavio
12) Isola dedicata al dio Esculapio: isola Tiberina
13) Circo costruito durante il periodo della Repubblica da Gaio Flaminio Nepote:
circo Flaminio
14) Terme erette poco dopo l’incendio della Domus Aurea: Terme di Traiano
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Domande
- A quale personaggio politico era dedicata la Curia in cui viene ucciso Cesare?
- Qual era il nome della seconda moglie di Cesare?
- Qual era il titolo ufficiale di Cesare al momento della sua morte? (in latino)
- Cesare contro chi stava programmando una spedizione prima di morire?
- Chi è considerato uno dei congiurati più vicini a Cesare?
- Chi era l’uomo che consegnò a Cesare un biglietto con il nome dei congiurati?
- Quale colore della tunica di Cesare ha suscitato malcontento tra i suoi oppositori?
- Quale era il nome del generale fedele a Cesare tenuto lontano dal luogo dell’attentato?
- Qual è il numero approssimativo di pugnalate inflitte a Cesare?
- Attraverso che cosa Calpurnia capisce che Cesare è in pericolo?
- A quale gens apparteneva Cesare? (in latino)
- Con quale battaglia si è conclusa la guerra civile?
- Quale oratore politico non ha partecipato alla congiura?
Risposte
